Ecco la definizione di gelosia secondo Treccani: “Stato emotivo complesso, caratterizzato da manifestazioni di ambivalenza affettiva, verso una persona per cui il soggetto nutre un particolare interesse. Il sentimento di gelosia va considerato, in forme e gradi diversi, fenomeno morboso […]” riscontrabile in soggetti con disturbi della psiche o condizionati da pesanti pressioni socioculturali (n.d.a.). Ecco perché, oggi, è fondamentale parlare di gelosia e controllo, specialmente per quanto riguarda gli adolescenti.

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Gelosia e violenza di genere: una ricerca interessante

Iniziamo con un’interessante ricerca portata avanti da Fondazione Libellula: l’obiettivo dello studio in questione è quello di comprendere come i giovani dai 14 ai 19 anni vivono la violenza di genere in Italia, partendo dalla domanda “Per ragazzi e ragazze, il confine tra forme d’amore e forme di violenza è chiaro”? Hanno partecipato al sondaggio quasi 1600 adolescenti. Tra i temi-cardine della ricerca c’è la gelosia, argomento particolarmente delicato perché tra gelosia e controllo il confine è sempre molto labile e, spesso, poco chiaro.

Dati particolarmente degni di nota

È, infatti, emerso che la metà del campione non percepisce la gelosia come forma di violenza. Molte ragazze, in particolare, interpretano la gelosia come un segno che il/la partner tiene davvero a loro; più della metà dei ragazzi considera la gelosia un’espressione d’amore (idea pericolosa, in quanto può giustificare comportamenti di controllo sull’altro in nome di un sentimento ritenuto positivo); quasi la metà dei giovani non ritiene violenti atti come chiedere le password dei profili social o controllare di nascosto il cellulare del partner. E ancora, per molti adolescenti è considerato accettabile inviare continuamente e ripetutamente messaggi o telefonare con insistenza alla persona per cui si prova interesse.

Forme di violenza riconducibili alla gelosia: qualche esempio

Sempre dalla ricerca, emergono anche altre forme di violenza riconducibili alla gelosia che i giovani faticano a riconoscere come tali. Qualche esempio?

  • Isolare il/la partner mettendogli/le contro amici e amiche;
  • Impedire al/alla partner di accettare amicizie sui social senza averne precedentemente parlato;
  • Dire al/alla partner con quali vestiti può o non può uscire.

In generale, dunque, gli adolescenti sono davvero capaci di distinguere tra gelosia e controllo? Sanno riconoscere le red flag di una relazione tossica? Sono realmente consci dei comportamenti che rientrano nella sfera della violenza?

Gli stereotipi di genere

Gli stereotipi di genere sono “idee preconcette secondo cui a maschi e femmine sono attribuite caratteristiche e ruoli determinati e limitati dal genere loro assegnato in base al sesso” (European Institute for Gender Equality).

La stereotipizzazione di genere può ostacolare lo sviluppo delle inclinazioni naturali, tanto nelle ragazze quanto nei ragazzi, influenzandone negativamente le esperienze di vita e limitandone le opportunità di realizzazione personale, sociale e professionale.

In particolare, gli stereotipi legati alle donne rappresentano, al tempo stesso, la causa e la conseguenza di pregiudizi e atteggiamenti profondamente radicati nella cultura e nella società. Vengono spesso utilizzati per legittimare e perpetuare squilibri di potere che, storicamente, vedono gli uomini in posizione dominante e alimentano atteggiamenti sessisti che continuano a ostacolare il pieno riconoscimento e la valorizzazione del ruolo delle donne nella società.

Gelosia e controllo: il ruolo degli stereotipi di genere

Stereotipi di genere come “Gli uomini hanno bisogno di una donna che si prenda cura di loro” o “Le donne hanno bisogno di un uomo che le protegga” possono inconsciamente promuovere gelosia e controllo eccessivi, atti di violenza, relazioni tossiche nella misura in cui, all’interno di un rapporto di coppia, qualsiasi tipo di comportamento venga giustificato sulla base affermazioni di questo tipo.

Riconoscere (ed evitare) gelosia e controllo: come guidare i giovani

Per guidare i giovani nel riconoscere gelosia e controllo all’interno delle relazioni, è fondamentale incoraggiare, a casa e a scuola, la consapevolezza, l’educazione affettiva e il dialogo aperto. Tutto questo include, tra le altre cose, insegnare loro a riconoscere le emozioni, distinguere tra affetto genuino e comportamenti possessivi, comprendere i segnali di allarme e sviluppare relazioni sane, basate su rispetto reciproco e fiducia.

Per raggiungere questo obiettivo, è necessario promuovere:

  1. Alfabetizzazione affettiva/educazione emotiva
    Insegnare a riconoscere, comprendere e gestire in modo consapevole le emozioni proprie e degli altri, in contesti sia individuali, sia relazionali;
  2. Autoconsapevolezza
    Capacità di riconoscere la propria interiorità e di comprendere i propri pensieri, emozioni, motivazioni e comportamenti, a livello individuale e relazionale;
  3. Sviluppo di relazioni sane
    A partire da autostima, fiducia in se stessi, indipendenza, rispetto dei confini;
  4. Cura di sé
    Incoraggiando i giovani a prendersi cura della propria salute fisica e mentale.

Giovani e salute mentale

Educare i giovani a riconoscere e affrontare gelosia e controllo è un processo che richiede il coinvolgimento dell’intera comunità educativa e familiare. L’obiettivo è quello di creare una cultura del rispetto, della fiducia e della libertà nelle relazioni.

L’importanza della psicoterapia

La psicoterapia è un importante strumento che può aiutare adolescenti e giovani a capire, curare e valorizzare la propria individualità, nel rispetto anche degli altri e della società. Dà gli strumenti per comprendere meglio se stessi, riconoscere e gestire le emozioni complesse, affrontare momenti di difficoltà in una fase della vita in cui la comprensione della propria interiorità è tanto cruciale, quanto ancora in parte confusa, spesso fatta di ansie, insicurezze e/o conflitti interiori e relazionali. La psicoterapia offre uno spazio sicuro in cui esprimersi senza giudizio, favorendo crescita emotiva, autostima e benessere psicologico.

Parlare di giovani e salute mentale è necessario, perché le risposte alla ricerca di Fondazione Libellula dimostrano quanto la cultura e l’educazione siano fondamentali per creare delle solide basi fondate sul rispetto (di se stessi e reciproco), dalle quali i giovani, in seguito a un attento lavoro di educazione affettiva e, quando necessario, di psicoterapia, potranno partire per sviluppare il proprio futuro: un futuro fatto anche di relazioni sane, appaganti e durature.

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